Alghero 26 luglio - Il mattone rappresenta ancora un ottimo business, ma
il mattoncino colorato resta pura passione.

I classici omini Lego popolano i diorami della mostra "I Love Lego". Cinque scenari interamente costruiti con i mattoncini prodotti dalla casa danese, che ormai in tutto il mondo sono diventati sinonimo di "costruzioni" e col tempo da semplice giocattolo sono stati elevati al rango di oggetto da collezione, quando non di culto.
Le teche
racchiudono un diorama metropolitano, uno medievale, uno a tema pirati e una
riproduzione della Roma antica. Per realizzare il tutto sono stati necessari
un milione di pezzi colorati, di cui circa 2.000 sono minifigures (i
personaggi).

Dei 2.000
omini utilizzati in totale la metà circa compone la popolazione dello scenario cittadino,
che risulta essere il più grande sia per numero di set che per estensione.
L'ultimo
sala è dedicata a due grandi vasche piene di Lego con cui i piccoli
visitatori possono cimentarsi nelle loro piccole opere. Un ambiente in teoria
pensato per i bambini ma che in realtà ha visto i genitori dilettarsi nella
costruzione con lo stesso entusiasmo dei figli, se non di più.
D'altra
parte le esclamazioni di stupore più che dai figli, provenivano dai padri, che
con occhi lucidi osservavano ogni minimo particolare, chissà forse ricordando le
sensazioni che scatenava quella scatola tintinnante coi bordi gialli quando da
piccoli la agitavano in negozio e poi la ritrovavano impacchettata il giorno
del compleanno.
La
mostra "I Love Lego", prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la Fondazione M.E.T.A. ed il patrocinio del Comune di Alghero, costituisce un'ottima alternativa per l'offerta turistica tradizionale dato che sarà visitabile a Lo Quartér fino al 15 ottobre.
Le
Installazioni

Gli
edifici bassi fanno pensare alla Danimarca e alla Germania mentre il mix con le
strutture portuali ed i grattaceli richiama alle famose "strade di San
Francisco". L'idea di trovarsi negli USA non può che essere rafforzata
dalla presenza dei supereroi che combattono il crimine: Superman
sventa una rapina in banca, mentre Spiderman si assicura dall'alto che i
supercattivi rimangano innocui. Un treno viaggia lungo la ferrovia,
trasformando il moto da simulato in reale e concreto. Le giostre girano e la
ruota panoramica regala ai piccoli avventori squadrati una vista mozzafiato
sulle banchine del porto e sulla vecchia stazione di periferia.
I
dettagli sono maniacali. La facciata della chiesa gotica è interrotta
nel centro dalla tipica vetrata colorata, e le guglie salgono ben oltre
l'altezza dei due edifici tra i quali è incastonata. Da parte loro le casette
non sono da meno: basta sbirciare dalle finestre per vedere mattonelle ben
alternate nei due colori o gatti che passeggiano sui cornicioni.
Pochi
passi ed un lungo viaggio nel tempo separano la città dalla seconda
installazione. Lo scenario a tema medievale riproduce uno spaccato
della vita dell'epoca. I classici castelli di mattoni grigi sono sorgono ai due
margini di una lussureggiante foresta all'interno della quale si muove una brigata
della guardia reale, bianca e rossa, con tanto di cavalieri, armigeri ed
arcieri, i cui elmetti metallici splendono tra le foglie. Robin Hood si
nasconde su un albero poco distante, ma sembra che nessun soldato gli dia
importanza.

Un omino
percorre il sentiero con una gerla carica di pannocchie: cammina verso il
grande mulino a vento dove i chicchi diventeranno farina. Un orso sonnecchia
nella sua grotta mentre "Thorin Scudo di Quercia" si apre la
strada a colpi di spada, forse per aggiudicarsi il tesoro custodito nella torre
di Dracula. Il mercato del villaggio e la sua piazza sono affollati.
Giullari e saltimbanchi si esibiscono di fronte all'alta cattedrale, mentre i
cavalieri si sfidano in torneo per fare colpo sulle dame di corte.


Oltre
alle astronavi che potevano trovarsi in commercio, all'interno della grande
teca sono presenti elementi custom, nati dalla creatività del costruttore, come
le armored suit ispirate al mondo dei fumetti giapponesi o i piccoli
droidi sparsi un po' ovunque, indaffarati nella manutenzione delle strutture
retrò che sembrano uscite dalla serie Ufo, o dai primi episodi di Star
Trek.

Un pezzo
pregiato questo diorama realizzato da Antonio Cerretti, come dimostra la
firma di Kjeld Kirk Kristiansen attuale presidente e
proprietario della Lego nonché nipote del suo fondatore. La sottoscrizione
risale al 2015, in occasione della partecipazione di RomaBrick all'evento
ufficiale organizzato in Danimarca dalla società di Billund.
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